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Certificati Anagrafici e di Stato Civile

Possono essere richiesti da qualunque persona, anche se non intestati alla persona stessa (per questo motivo alcuni rilasci sono subordinati alla decisione del rilascio da parte del personale amministrativo).
I certificati hanno validità di 6 mesi. In ogni caso restano validi anche dopo tale lasso di tempo se il cittadino dichiara sullo stesso che le informazioni contenute nel certificato non hanno subito variazioni dalla data di rilascio. 

Dove rivolgersi:
Servizi Demografici del Comune

Certificato Contestuale o Cumulativo
Si tratta di un certificato che contiene più informazioni di un cittadino: residenza, cittadinanza, stato civile, esistenza in vita, nascita. Può avere un costo di 15,14 Euro in bollo (compresi i diritti di segreteria) oppure 0,26 Euro in carta libera, se si dichiara di avere diritto ad una delle esenzioni previste dalla legge.
Certificato ed estratto di nascita
In questo certificato sono indicati tutti i dati relativi alla nascita dell’intestatario: data, ora e luogo nome e cognome completi.
Può riportare anche eventuali annotazioni, come ad esempio matrimoni, divorzi, decessi, aggiornamenti della cittadinanza.
Il costo è di 0,26 Euro.
Copia integrale dell’atto di nascita
Si tratta della fotocopia (copia fotostatica) della pagina del registro delle nascite del Comune ove è iscritto l’intestatario.
Il rilascio della copia è subordinato alla valutazione dell’Ufficiale di Stato Civile in merito alle motivazioni giuridiche della richiesta, in quanto la pagina può contenere annotazione particolari.
Il costo della copia integrale è di 0,26 Euro.
Certificato di esistenza in vita
È il certificato che attesta l’esistenza in vita della persona. Il certificato è valido 6 mesi.
Può avere un costo di 15,14 Euro in bollo (compresi i diritti di segreteria) oppure 0,26 Euro in carta libera, se si dichiara di avere diritto ad una delle esenzioni previste dalla legge.
Certificato di stato libero
È il certificato che attesta lo stato civile libero (celibe/nubile, vedovo, libertà di stato a seguito di divorzio) dell’intestatario.
Può avere un costo di 15,14 Euro in bollo (compresi i diritti di segreteria) oppure 0,26 Euro in carta libera, se si dichiara di avere diritto ad una delle esenzioni previste dalla legge.
Certificato di stato di famiglia
Vi sono riportate le informazioni riguardo la composizione del nucleo familiare dell’intestatario. Può avere un costo di 15,14 Euro in bollo (compresi i diritti di segreteria) oppure 0,26 Euro in carta libera, se si dichiara di avere diritto ad una delle esenzioni previste dalla legge.
Certificato ed estratto di matrimonio
Attesta l’evento del matrimonio e riporta luogo, data e nome/cognome completi degli sposi.
Il documento potrebbe contenere anche informazioni riguardo il regime patrimoniale scelto dai coniugi, annotazioni su divorzio o annullamento del matrimonio.
Il costo è di 0,26 Euro.
Copia integrale dell’atto di matrimonio
È la copia fotostatica della pagina del registro di matrimonio del Comune nel quale è registrato l’evento.
A causa delle eventuali annotazioni presenti nella pagina, il rilascio di questo documento è subordinato a decisione dell’Ufficiale di Stato Civile, a seconda delle motivazioni alla base della richiesta.
Il costo è di 0,26 Euro.
Certificato di residenza
Attesta la residenza attuale dell’intestatario.
Può avere un costo di 15,14 Euro in bollo (compresi i diritti di segreteria) oppure 0,26 Euro in carta libera, se si dichiara di avere diritto ad una delle esenzioni previste dalla legge.
Certificato di cittadinanza
Attesta la cittadinanza attuale dell’intestatario.
Può avere un costo di 15,14 Euro in bollo (compresi i diritti di segreteria) oppure 0,26 Euro in carta libera, se si dichiara di avere diritto ad una delle esenzioni previste dalla legge.
I cittadini italiani residenti all’estero possono fare richiesta per posta o attraverso Consolati, Ambasciate, Ufficio Anagrafe Italiani Residenti all’Estero.
Certificato ed estratto di decesso
Il documento contiene tutte le informazioni riguardo il decesso dell’intestatario: nome e cognome completi, data/ora e luogo. Può contenere eventuali annotazioni. Il costo è di 0,26 Euro.

Certificazioni anagrafiche storiche

Sono l'attestazione di situazioni anagrafiche pregresse dell'intestatario. Contenendo appunto informazioni sensibili sull'intestatario, il rilascio è subordinato alle sole motivazioni previste dall'ordinamento giuridico a tutela della privacy di ogni cittadino. 

Dove rivolgersi:
Servizi Demografici del Comune

Certificato storico di residenza dal 1° settembre 1999
Attesta la successione degli indirizzi avuti dall'intestatario nell'ambito del Comune di Reggio Emilia.
Alle persone emigrate o cancellate viene rilasciato il certificato di residenza storico, alla data della emigrazione o della cancellazione, purchè sia avvenuta dal 1° settembre 1999.
Costo: gratuito.

Autocertificazione

Si tratta di una dichiarazione che sostituisce alcuni certificati (ad esempio residenza, cittadinanza, ecc.) o gli atti di notorietà. È un procedimento gratuito. È sufficiente sottoscrivere un apposito modulo, disponibile negli uffici pubblici. 

Dove rivolgersi:
Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune

Enti Pubblici e società concessionarie di pubblici servizi sono obbligati ad accettare l’autocertificazione, ovviamente limitatamente ai dati per i quali l’autocertificazione è consentita. Come riportato, non solo i certificati possono essere sostituiti dall’atto di notorietà, ma anche gli atti di notorietà, ossia le dichiarazione su stati, fatti o qualità personali che un cittadino rilascia ad assicurazioni, banche, enti pubblici e privati (sono un classico esempio di atto di notorietà quelli relativi ai passaggi di proprietà di auto e motoveicoli.

La normativa di riferimento per l’autocertificazione è il D.P.R. n. 445/2000.

Cosa si può dichiarare
Data e luogo di nascita; residenza; cittadinanza; godimento dei diritti civili e politici; stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero; stato di famiglia; esistenza in vita; nascita del figlio, decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente; iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni; appartenenza a ordini professionali; titolo di studio, esami sostenuti; qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica; situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali; assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto; possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi altro dato presente nell'anagrafe tributaria; stato di disoccupazione; qualità di pensionato e categoria di pensione; qualità di studente; qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili; iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo; tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio; di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa; di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali; qualità di vivenza a carico; tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti dei registri dello stato civile; di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.

Carta d’identità

È il certificato che attesta l’identità di tutti i cittadini italiani. È rilasciata al compimento dei 15 anni a tutti i residenti. Hanno validità di 10 anni le carte d’identità rilasciate dal giugno 2008 in poi, mentre per quelle rilasciate dal giugno 2003 (che avevano validità di 5 anni) è prevista la proroga di ulteriori 5 anni: è necessario fa apporre apposito timbro dall’Ufficio Anagrafe. 

Dove rivolgersi:
Servizi Demografici del Comune

È importante sottolineare che alcuni Stati esteri, nei quali è sufficiente la carta d’identità come documento per l’ingresso (ad esempio Egitto, Svizzera, Croazia, Tunisia, Turchia), hanno dichiarato di non riconoscere la validità del timbro di proroga. Consigliamo ai cittadini che vogliono recarsi all’estero di verificare le disposizioni nel Paese meta oppure provvedere con altro documento di validità.
Per richiedere la carta d’identità sono necessari:
- 3 foto formato tessera a colori, recenti, a capo scoperto ed uguali tra di loro;
- carta d’identità precedente.
Per quanto riguarda le fotografie, queste devono avere specifiche caratteristiche, disponibili sul sito del Ministero dell’Interno. Queste caratteristiche sono applicabili alle fotografie per i passaporti, ma per non incorrere in spiacevoli inconvenienti è bene tenerle presente anche per la carta d’identità.
Se non si è in possesso della carta d’identità precedente perché smarrita o rubata occorre presentarsi con la copia denuncia sporta presso un organo di Pubblica Sicurezza ed accompagnati da due testimoni maggiorenni, dotati entrambi di relativi documenti di identità.
Non è necessario rinnovare la carta d’identità in caso di cambio di indirizzo e/o residenza, se non necessario per motivi specifici. Sempre per quanto riguarda il rinnovo, può essere fatto non prima di 180 giorni dalla scadenza del documento.
Per particolari categorie di persone che per gravi problemi di salute non possono recarsi presso in comune, è disponibile un servizio domiciliare.
Il costo della carta d’identità è di 5,42 Euro.

Minori tra i 15 ed i 18 anni
Per il rilascio è necessaria la presenza di entrambi i genitori o di chi ne esercita la patria podestà. In caso di mancanza di uno dei due genitori è necessaria la dichiarazione di assenso firmata ed accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità, e comunque è necessaria la presenza di una seconda persona (munita di documento di identità).

Certificato di identità per minori di 15 anni

Si tratta di un documento che consente ai minorenni che non hanno raggiunto l’età per il rilascio della carta d’identità di avere un documento di identità e di poter con questo espatriare.
Il documento è rilasciato anche a persona, anche non parente del minore, dietro presentazione di un proprio documento di identità. Il costo è di 0,26 Euro.
Per la validità per l’espatrio è necessario che il certificato abbia un apposito timbro apposto della Questura.
Per ottenerlo i genitori devono recarsi, muniti del certificato rilasciato dal Comune, presso il Commissariato di P.S. competente o direttamente in Questura, portando due fotografie formato tessera del minore (a colori, uguali, recenti a capo scoperto).

Dove rivolgersi:
Servizi Demografici del Comune
Il certificato è valido per l’espatrio nei paesi delle Comunità Europea e nel bacino del Mediterraneo, mentre per tutti gli altri paesi è necessario che il minore sia in possesso del passaporto.
Dal novembre 2009 ogni minore deve essere munito di passaporto individuale, ossia non sarà più possibile iscrivere il figlio minorenne sul passaporto dei genitori.
Per tutte le disposizioni e per verificare aggiornamenti di legge è possibile consultare il sito internet della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it).
Passaporto

Nel 2010 sono state introdotte nuove norme per il rilascio dei passaporti sia per i minori sia per tutti gli altri cittadini. Dal maggio 2010 viene rilasciato un unico modello di passaporto, su libretto da 48 pagine che prevede foto e firma digitalizzate ed impronte digitali del richiedente. La firma non deve essere apposta (ed una apposita dicitura multilingue lo comunicherà) nel caso di minori di anni 12, analfabeti (documenti con atto di notorietà) e coloro con handicap o impossibilità fisiche accertate che gli impediscono l’apposizione della firma. Resta inteso che i passaporti rilasciati prima di tale data sono validi fino alla data di naturale scadenza.
Nel caso di figli minori segnati sul passaporto dei genitori consigliamo di consultare il sito della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it) oppure chiedere chiarimento presso un ufficio competente: con le nuove disposizioni del 2010 i minori devono essere in possesso di un passaporto individuale.

Dove rivolgersi:
Questura di competenza
Il modulo di richiesta del passaporto può essere presentato presso la Questura, ufficio passaporti di un Commissariato di P.S., Stazione dei Carabinieri oppure presso Comune di residenza.
È necessario presentare:
- un documento di riconoscimento valido
- 2 fotografie formato tessera recenti, uguali e che corrispondano ai criteri comunicati dal Ministero degli Interni
- ricevuta di versamento di 42,50 Euro su bollettino postale sul conto n. 67422808 intestato a “Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento del tesoro” con causale “importo per il rilascio del passaporto elettronico” (presso gli uffici postali sono disponibili bollettini precompilati)
- passaporto scaduto o deteriorato oppure denuncia di furto/smarrimento presentata ad un organo di Pubblica Sicurezza (solo se si era già in possesso di un precedente passaporto).

Contrassegno telematico
Se si richiede il rilascio del passaporto per i soli paesi UE non è necessario apporre il contrassegno telematico di 40,29 Euro: tale contrassegno (della validità di 365 giorni dalla data di rilascio del passaporto) potrà essere apposto in un secondo momento, qualora si voglia utilizzare il documento in paesi extra UE. Sul passaporto dovrà essere apposto anche il timbro di annullo della limitazione territoriale.
Matrimonio
Dove rivolgersi:
Servizi Demografici del Comune
Rito civile
È necessario innanzitutto procedere con le pubblicazioni di matrimonio: i due nubendi devono presentarsi presso il Municipio con originale e fotocopia di un documento d’identità.
Se non sono presenti entrambi gli sposi è sufficiente la presenza di uno solo dei due munito di delega dell’altro e copia del relativo documento di identità. Altrimenti, in sostituzione degli sposi può presentarsi anche una terza persona, munita di entrambe le deleghe e le fotocopie dei documenti di identità. Al termine della procedura viene rilasciato il documento di avvenuta pubblicazione, necessario per fissare la data dell’evento.

Rito religioso
In questo caso è necessario rivolgersi al parroco oppure al ministro di Culto della religione (riconosciuta dallo Stato) scelta per il rito per procedere alle pubblicazioni religiose e per farsi rilasciare la richiesta di pubblicazioni civili da presentar presso il Municipio. Oltre a questo documento gli sposi dovranno presentarsi con originale e fotocopia di un documento di identità. Come nel caso precedente, è possibile eseguire la procedura anche da parte di un solo sposo o di una terza persona.
In caso di precedenti divorzi è bene ricordare di verificare, prima di dare l’avvio alle procedure, che i documenti anagrafici siano stati correttamente aggiornati e che il divorzio sia stato registrato.

Regime patrimoniale
Il matrimonio prevede in automatico il regime della comunione dei beni, ovviamente riferito agli acquisti effettuati dopo l’unione.
Nel caso i coniugi vogliano scegliere la separazione dei beni, lo devono dichiarare all’atto del matrimonio o anche dopo davanti ad un notaio. La separazione dei beni comporta la proprietà esclusiva da parte di un coniuge di ciò che ha acquistato durante il matrimonio.
Denuncia di nascita
Dove rivolgersi:
Servizi Demografici del Comune
La denuncia di nascita in Italia è obbligatoria e deve essere resa entro pochi giorni dal parto.

Caso di genitori coniugati
La denuncia deve essere presentata da uno dei genitori (o procuratore speciale) entro 3 giorni dall’evento davanti al Direttore Sanitario dell’Istituto ove è avvenuto il parto. Poi, entro 10 giorni dalla nascita, la denuncia deve essere presentata da uno dei due genitori davanti all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza della madre (o del padre, in caso di accordo) e, sempre entro lo stesso termine, anche davanti all’Ufficiale di Stato Civile del Comune dove è avvenuta la nascita.

Caso di genitori non coniugati
In questo caso la denuncia al Direttore Sanitario della struttura dove è avvenuta la nascita, sempre entro 3 giorni, deve essere presentata da entrambi i genitori, come entrambi devono presentarsi sia all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza della madre (o del padre, in caso di specifico accordo) sia davanti a quello del Comune di nascita. Per tutte le denunce presentate all’Ufficiale di Stato Civile è necessario presentarsi con la copia del documento rilasciato dal Direttore Sanitario.

Riconoscimento dei figli
Nel caso di figli “naturali”, ossia quelli nati da genitori non coniugati, se un genitore non riconosce immediatamente il figlio il riconoscimento può essere fatto anche in un secondo momento in uno dei seguenti modi:
- dichiarazione davanti all’Ufficiale di Stato Civile di un qualsiasi Comune;
- dichiarazione presso il giudice tutelare o davanti ad un notaio;
- con dichiarazione all’atto del matrimonio (il figlio quindi acquisisce lo stato di “legittimo”);
- con il testamento.
Tiziano Motti - La Verita?
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